Peace, Freedom and Human Rights
International Award
©Foundation for World Peace
Comunicato Stampa
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Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari
Cerimonia di Premiazione della I Edizione
del Peace, Freedom and Human Rights International Award
Un Premio per ribadire la necessità di pace
In occasione della Giornata Internazionale della Pace – istituita dalle Nazioni Unite nel 1981 e celebrata il 21 settembre di ogni anno – si è tenuta a Sannicandro di Bari (Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo) la cerimonia di consegna del Peace, Freedom and Human Rights International Award, promosso dalla Foundation for World Peace, comitato fondato dall’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor di Arcore e dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari.
Il Premio, ideato da Cheikh Tidiane Gaye e Massimo Massa, presidenti delle rispettive Accademie, trae ispirazione dai valori universali di pace, giustizia ed uguaglianza, e si pone l’obiettivo di rendere omaggio a individui e organizzazioni che si sono distinti nella promozione della libertà e dei diritti fondamentali dell’uomo. Il Premio, inoltre, intende sensibilizzare la comunità civile e istituzionale sull’importanza della non-violenza, favorendo il dialogo tra culture, religioni e popoli, in un’ottica di cooperazione internazionale.
La sintesi dei lavori
Condotta con disinvolta bravura da Maria Teresa Infante e Laura Pavia, la cerimonia ha proposto momenti di grande interesse, di riflessione ma anche di pensosa leggerezza. Sempre, e coerentemente, nel segno della pace. Sul palco, instancabile e professionale, anche Eliana Mondino, interprete che ha brillantemente tenuto i collegamenti dialogici con gli ospiti stranieri e tra questi e il pubblico presente.
Cheikh Tidiane Gaye e Massimo Massa – co-presidenti del Premio e presidenti delle due Accademie che hanno ideato e promosso l’iniziativa – ne hanno illustrato le motivazioni e la sua stringente attualità.
I saluti istituzionali – Sono seguiti i saluti istituzionali: il sindaco di Sannicandro di Bari, architetto Giuseppe Giannone; la vice sindaca, dottoressa Marcella Modugno; l’assessore alla Cultura, avvocato Gianfranco Terzo. Tutti si sono dichiarati entusiasti dell’iniziativa e orgogliosi di poterla accogliere nel loro Comune, auspicando che la manifestazione trovi continuità e potenziamento nel tempo.
I riconoscimenti – È stata, quindi, la volta della fase di premiazione con la presentazione delle tre personalità designate per ricevere i riconoscimenti: il Premio Martin Luther King alla sudafricana Veronica De Pina, sostenitrice della giustizia sociale e impegnata nella costruzione della pace; il Premio Nelson Mandela al pakistano Farhan Wilayat Butt, figura di rilievo che si batte per la promozione dei diritti umani e l’affermazione del dialogo interreligioso; il Premio Mahatma Gandhi al turco Tarik Günersel, poeta, scrittore, attore che incarna l’idea di arte come atto etico e politico. Per il suo molteplice impegno sui temi della pace, a Günersel è stata anche consegnata la medaglia di rappresentanza della Camera dei Deputati, attribuita dal Presidente Lorenzo Fontana al Peace, Freedom and Human Rights International Award.
Le interviste – Il giornalista Duilio Paiano ha dialogato con i tre premiati, facendo risaltare le rispettive attività e le iniziative concrete che essi svolgono per il perseguimento degli ideali da cui sono animati. Sono emersi con evidenza i disagi sociali di realtà molto distanti dalla nostra, ma anche la forte aspirazione di quei popoli ad un futuro di libertà e uguaglianza: valori universali e irrinunciabili per una costruttiva convivenza tra le genti.
Interventi ed esibizioni
Non sono mancati anche interventi di altre personalità.
Il maresciallo Gennaro Ambrosi, comandante della stazione dei Carabinieri di Sannicandro di Bari; Franco Soranno, comandante della Polizia locale dello stesso Comune; padre Carmelo Giannone, francescano di origini sannicandresi che, sulla spinta dello slogan “la pace è uno stile di vita”, ha testimoniato la sua straordinaria esperienza di quindici anni di missione tra i popoli del continente africano; la dottoressa Arcangela De Vivo, presidente dell’Associazione Gentilezza è cultura di San Severo, organismo sorto per diffondere ed affermare i valori della gentilezza.
Applaudita e molto apprezzata dai presenti, l’esibizione dei giovanissimi ballerini dell’ASD Lab studio Queen Dance Academy guidati dalle maestre Elena Vernì e Giusy Salomone.
La mostra di pittura e scultura
La suggestione della Sala delle Scuderie è stata vieppiù esaltata da una mostra fotografica e di sculture sul tema Alti e profondi appiattimenti degli artisti Giuseppe Tricarico (anch’egli intervenuto per una riflessione sulle opere esposte e i temi affrontati nella circostanza) e Giuseppe Chinelli. Un allestimento molto ben curato con razionale dislocazione dei cavalletti, occupazione degli spazi e disposizione delle luci che ha interessato e coinvolto gli intervenuti.


